L'OFFICINA MANUTENZIONE CICLICA LOCOMOTIVE DI FOLIGNO

Servizio di Gino SAVARIS

Una delle principali attrattive che per anni hanno affascinato gli appassionati di ferrovia sono state le visite organizzate a Depositi o Impianti ferroviari. Oggigiorno tali visite si sono sensibilmente ridotte di numero rispetto a quanto avveniva nell'epoca d'oro della passione per la ferrovia reale cioè gli anni 70' e 80' dello scorso secolo.
Motivi principali di questa riduzione di attività si possono intravedere attraverso alcuni sostanziali cambiamenti organizzativi introdotti nella realtà ferroviaria italiana divenuti operativi nel corso degli anni 90' e vieppiù dal 2000 in avanti.
I Depositi, fatte salve alcune eccezioni, sono rimasti sempre meno luogo di grande riunione di locomotive in quanto attraverso il progressivo passaggio a modalità di treno bloccato con semipilota abilitata alla guida dei convogli, nei piazzali dei medesimi si possono ora intravedere alcune locomotive in attesa di intervento manutentivo o di scorta pronte a sostituire in emergenza qualche altra temporaneamente fermata a seguito di guasti.
La razionalizzazione del parco locomotive a disposizione attraverso l'inserimento di motrici più moderne ha portato poi a un incremento del numero delle locomotive di uno stesso tipo, con conseguenti economie operative, che hanno fatto sparire dalla scena ferroviaria molti gruppi che si possono ormai definire storici.
Nel giro di un ventennio sono scomparse le E 626, le E 428, le E 636, le E 424 ma anche le E 645 e 646 veri cavalli da battaglia per tanti anni.
Con la decisione di eliminare dalla circolazione le macchine reostatiche a farne le spese è entrato ampiamente il Gruppo delle E 656 e relative trasformate E 655 ma anche le E 444, pur con tutte le innovazioni tecnologjche introdotte, non sembra abbiano un futuro particolarmente felice.
Alla luce di una realtà come quella sopra descritta dove può rivolgersi l'attenzione di un appassionato di Ferrovia per ritrovare almeno parzialmente varietà di locomotive da immortalare ?
Non abbiamo lasciato passare molta acqua sotto il ponte, a fianco di qualche uscita in impianto storico abbiamo ipotizzato e iniziato a tradurre in realtà la visita a quegli impianti che si occupano delle Grandi Revisioni o della manutenzione Ciclica di 2° livello del parco locomotive delle F.S. Il risultato è stato ottimale perché, oltre ad ammirare le nostre beniamine in differente ambiente e veste, abbiamo incontrato una realtà che non avevamo per il passato più di tanto frequentato, colmando così una lacuna che un serio appassionato non avrebbe dovuto avere.
Abbiamo aperto la serie di queste visite con l'impianto di Rimini che si occupa della Manutenzione di locomotive Diesel; siamo poi passati all'Impianto di Osmannoro dove le carrozze la fanno da padrone, per arrivare allo storico impianto di Foligno dove vengono effettuate le manutenzioni Cicliche delle locomotive Elettriche. Per il futuro vedremo di ampliare le nostre conoscenze visitando altri importanti impianti ferroviari.
Per ben intenderci di seguito trovate due documenti ufficiali di Trenitalia, gentilmente concessici dalla Direzione dell?impianto di Foligno, che per- mettono sicuramente a tutti di conoscere la dislocazione degli Impianti di Manutenzione e la tipologia degli interventi da effettuarsi per livello di operatività manutentiva.

E' un bel pomeriggio soleggiato quando, con ritardo causa smarrimento della strada di accesso ci presentiamo all'ingresso dell'impianto umbro. Già nel cortile iniziano le fibrillazioni di alcuni componenti la pattuglia AFI, causa un E 626 che troneggia impavido a ricordo di un glorioso passato.
In portineria ci accoglie personalmente il Direttore dell'Impianto, Dr Bernardini, al quale va il nostro più sentito ringraziamento non solo per avere accettato la nostra richiesta di visita ma anche per la cordialità e la disponibilità dimostrata durante la nostra permanenza nonchè per le spiegazioni, le documentazioni e le informazioni forniteci successivamente.
Sbrigate in poco tempo le solite burocrazie saliamo negli Uffici avviandoci verso la sala riunioni dove da lì a poco ci intratterremo per avere informazioni sulle attività svolte nello stabilimento.
Al termine delle scale, nel corridoio antistante detta sala , possiamo goderci uno spettacolo incredibile, uno spettacolo che vorremmo poter allestire a casa nostra per far schiattare gli Amici e pavoneggiarci ai loro occhi per l'eternità.
Credo che l'immagine successiva metta in chiaro l'affermazione sopra fatta


La locomotiva E 626.156, prima locomotiva Elettrica revisionata nel 1938 e monumentata a ricordo dell'evento (Foto G. Sparacio)

Ci accomodiamo in sala dove il Direttore ci intrattiene illustrandoci la storia e l'attività attuale dell'Impianto con l'ausilio anche di documentazione che ci viene gentilmente concessa e che di seguito riporto per conoscenza di tutti gli Associati. Non mancano naturalmente le nostre ulteriori specifiche domande alle quali segue pronta e chiara risposta con nostra piena soddisfazione.


Foto L. Calzetti

Breve storia delle attività produttive

Parlare della storia delle attività produttive di un Impianto Centenario non è cosa facile ma grazie alle informazioni e ai documenti gentilmente forniti dal Direttore dell'Impianto e su suggerimento del medesimo, ho ricercato e trovato quella splendida pubblicazione, opera di Fausto Scassellati un ferroviere che per anni ha ricoperto importanti incarichi proprio nell'ambito dell'Officina di Foligno, che mi ha permesso di elaborare cronistoria relativa alla Produzione e particolarità riguardanti le revisioni delle locomotive nello stabilimento umbro.
Certamente avrò dimenticato più di un avvenimento ma la storia è lunga, interessante e densa di avvenimenti.
La Produzione dell'Officina Locomotive di Foligno è stata sempre princi- palmente incentrata sulle riparazioni cicliche delle locomotive unitamente però ad una produzione complementare di riparazione di organi, apparecchiature e componenti varie per le locomotive anche di altre realtà Ferroviarie non appartenenti alle F.S. .
Questa tipologia di Produzione, riguardante principalmente carrelli per locomotive, sale montate, motori di trazione, compressori, apparecchiature pneumatiche del freno e vari componenti elettronici, ha preso nel tempo una buona importanza nell'economia delle attività dell'impianto come si evince dalla seguente tabella relativa alla produzione in Generale.

Per quanto concerne la principale attività al momento riguarda la revisio- ne ciclica dei seguenti tipi di locomotive:

Nell'anno 1907 venne stipulata una convenzione tra F.S. e Comune di Foligno che portò alla costruzione della "Officina Ferroviaria di Foligno" con inizio dei lavori nel corso del 1911, terminati nel 1916. La produzione di revisione delle locomotive, all'epoca locomotive a vapore, iniziò a fine 1918 e a giugno 1919, dopo poco più di un semestre di attività nella quale vennero revisionate solo quattro locomotive di cui due di Riparazione Speciale (R.S.), una di Grande Riparazione (R.G.) e una di Media Riparazione (R.M.), la locomotiva 870.043 ebbe l'onore della prima uscita.


La locomotiva 870.043 in Azione, data sconosciuta; (Foto Sartori-collezione A. Riccardi)

Dal secondo semestre 1919 al 1927 furono riparate locomotive dei Gruppi 470, 640, 691, 746,747, 870, con uscita di 14, 30, 46, 50, 52, 50, 50, 56, 58 locomotive all'anno.
Per il periodo compreso tra gli anni 1928 e 1937 non si hanno dati certi ma certamente la Produzione andò aumentando.
Nel 1938 iniziò la trasformazione dell'impianto per adeguarlo alla operatività sulle locomotive elettriche; nonostante gli immancabili possibili intralci a questa trasformazione, nell'anno furono riconsegnate all'esercizio 7 locomotive a vapore e ben 41 locomotive elettriche, di queste ultime l'onore della prima uscita spetta, come già detto, alla E 626.156.
Dal 1939 in avanti la riparazione di locomotive elettriche prese il sopravvento sulle riparazioni di locomotive a vapore e complessivamente nel biennio 1942-1943vennero effettuate 171 revisioni con una media di ben 7 locomotive al mese.
Gli eventi bellici portarono però a una sensibile riduzione degli interventi; nel giugno 1944 l'attività riprese pienamente permettendo il 1° Settembre 1944 l'uscita dall'officina una nuova locomotiva revisionata, per la precisione la 735.009.


La 735.009 ripresa a Rimini nel 1970 (Foto C. Gasparini-collezione A. Riccardi)

Dal Luglio 1944 al Dicembre 1946 vennero riparate ben 244 locomotive di cui 56 a vapore e 188 elettriche e nel 1947, con uno sforzo notevole, furono tra l'altro ripristinate ben 40 locomotive elettriche che, a seguito di forte danneggiamento bellico, erano ridotte in massima parte al solo rodiggio.
A fine 1947 terminò la riparazione delle locomotive a vapore ma l'andamento produttivo negli anni seguenti rimase in costante ascesa con picchi di lavoro non indifferenti.
La tabella allegata della produzione negli anni dal 1951 al 1987 suddivisa per gruppi di locomotive ne dà una visione assai chiara degli interventi effettuati anche su mezzi Diesel e prototipi.

Nel 1959 iniziò la riparazione delle locomotive di tipo E 646 con una Riparazione Speciale alla E 646.001, riconsegnata all?esercizio il 18 Novembre 1959.
Nel 1966 vennero demolite le locomotive E 626.002, 626.005 e 626.009 mentre il 16 Dicembre 1967 uscì dall'officina dopo Riparazione Speciale la E 444.001.
Nel corso del 1970 iniziò l'applicazione della Ripetizione Segnali nella cabina di guida delle E 646 e fu la 646.145 la prima locomotiva del gruppo a subire l'intervento con uscita il 12 Febbraio 1970 mentre nel 1971 tale applicazione fu estesa alle locomotive dei Gruppi E 424, E 636; la prima di questi gruppi consegnata all'esercizio fu la 424.123, il 16 Febbraio 197; il 22 Febbraio fu la volta della 636.239.


La locomotiva E 444.001 ripresa in azione (foto A.Riccardi)


Locomotive E 646.145 ripresa a Vignate nel giugno 1982 (Foto A. Riccardi)


La locomotiva E 636.239 ripresa a Milano Centrale nel 1980 Foto A. Riccardi)


Locomotiva E 424.123 ripresa in stazione a Novara nel 1982 (Foto A. Riccardi)

Tra il 1975 e il 1977 vennero apportate modifiche alle locomotive E 444 con l'applicazione dei convertitori statici mentre le locomotive del gruppo E 646 iniziarono le trasformazioni per l'adeguamento al servizio navetta.
Il 18 Ottobre 1977 uscì dallo stabilimento dopo Riparazione Speciale la E 656.010, prima locomotiva revisionata di tale gruppo. Nel contempo a partire dal 1976 terminarono le riparazioni delle locomotive E 424 e nel 1979 terminarono anche quelle relative al Gruppo E 636. Tra il 1983 ed il 1985 vennero apportate ulteriori modifiche alle locomotive tipo E 444 con l'applicazione degli ammortizzatori anti-serpeggio, dei diodi di potenza al circuito di trazione, della Centralina elettronica al circuito comando, del Telefono Terra-Treno.
Il 23 Aprile 1986 venne riconsegnata all'esercizio dopo Riparazione Speciale la E 633.071 prima locomotiva del Gruppo mentre il 20 Settembre 1987 esce revisionata l'ultima locomotiva E 626, per la precisione la 626.280.
Nel 1995 iniziarono le revisioni sulle locomotive del gruppo E 652 terminate con l'anno 2001 mentre tra il 2002 e il 2003 terminano i lavori sulle locomotive tipo E 633, E 632. Le nuove entrate relative alle locomotive E 404, E 414 e E 402 iniziarono rispettivamente nel 1998 e nel 1999; nel 2007 arrivano le prime E 464 mentre terminano le riparazioni sulle E 656.


Locomotiva E 656.010 ripresa a Novara nel Gennaio 1982 (Foto A. Riccardi)


La locomotiva E 633.071 ripresa in azione a Milano Certosa (foto A.Riccardi)


Locomotive 444.029 e 444.094 in revisione nell?ottobre 1989 (Foto A.Vescovo)


Locomotive in revisione nell'anno 2004, in primo piano la 656.460 (Foto A. Vescovo)

Terminata la fase informativa, non ci resta che procedere alla visita dell'Officina, dove la nostra pattuglia viene presa in carico e coordinata dall'Ing. Primavera che ci farà da colto Cicerone per oltre un?ora e mezza soddisfacendo pienamente le nostre esigenze, tecniche, fotografiche e di curiosità.


La pattuglia AFI con l'esperta Guida (foto G. Sparacio)

L'ordine e la pulizia operativa che intravedo è quella di una attività ben organizzata, con adeguate infrastrutture e disponibilità di mezzi che per il sottoscritto, forte della trentennale esperienza professionale maturata in azienda metalmeccanica con grande officina, sono segnale di rispetto delle normative ambientali, di sicurezza, di buoni rapporti gerarchici, di maestranze preparate, basi inequivocabili di successo, di affidabilità e qualità delle attività produttive svolte.Lascio la parola alle immagini che più di ogni altra parola possono testimoniare quanto abbiamo gioiosamente vissuto in questa splendida giornata con le nostre beneamate locomotive.


(foto G.Sparacio)


(foto G.Sparacio)


(foto G.Sparacio)


(foto L.Calzetti)

Altre locomotive in lavorazione:


(foto G.Sparacio)


(foto G.Sparacio)


(foto L.Calzetti)


(foto G.Sparacio)


(foto L.Calzetti)


Lavorazioni in corso sulla E 444.074 (Foto G. Sparacio)


(foto G.Sparacio)


(foto G.Sparacio)


(foto L.Calzetti)


(foto G.Sparacio)


(foto L.Calzetti)


(foto L.Calzetti)


(foto L.Calzetti)


(foto L.Calzetti)


Spoglie storiche di interventi di un tempo (foto di L.Calzetti)


Spoglie storiche di interventi di un tempo (foto di L.Calzetti)


Ultime prove e ritocchi prima dell'uscita dallo stabilimento (Foto G. Sparacio)


Ultime prove e ritocchi prima dell'uscita dallo stabilimento (foto L. Calzetti)