Chi siamo

Note redatte da Gino Savaris sulla base di documenti forniti da Roberto Trionfini

Parte prima: 1967 - 1974

Era il Novembre 1967 quando Dino Ponchielli, noto appassionato di Ferrovie reali ed in miniatura, membro della F.I.M.F. Federazione Italiana Modellisti Ferroviari, fondava a Brescia, il Gruppo Amici della Ferrovia Brescia (G.A.d.F. BS.) insieme ai primi 10 Soci. L’attività della nuova Associazione, affiliata alla F.I.M.F., volgeva ad una missione nel mondo degli appassionati della Ferrovia intesa principalmente ad una maggior attenzione alle proposte e alle richieste degli appassionati da parte dei responsabili dei vari Gruppi amatoriali esistenti, sviluppando in tal modo spirito di Amicizia, Scambi, Visite ad impianti e quant’altro necessario per vivificare il mondo ferramatoriale senza troppi vincoli burocratici o campanilistici, ciò tra l’altro in un momento dove la Direzione della F.I.M.F trovava importante allargare ancor di più a livello “ amatoriale “ l’attività della Federazione stessa.

Il 1968, primo anno di esercizio, fu frenetico, aderirono 26 nuovi Soci e furono effettuate ben 15 uscite ivi comprese le partecipazioni a 2 Assemblee F.I.M.F, dove Ponchielli venne riconfermato quale Consigliere e Segretario della Federazione. All’inizio del 1969 uscì il primo numero di un bollettino denominato “ Circolare “ e distribuito ai Soci gratuitamente. Trattavasi di 4 pagine battute a macchina e ciclostilate dallo stesso Ponchielli contenente 6 articoli: un editoriale, un resoconto dell’attività del G.A.d.F. BS. dalla fondazione, un articolo sui locomotori della SBB-CFF-FFS con brevi notizie ferroviarie sempre dalla Svizzera, una offerta ai Soci di documenti ferroviari in possesso del Gruppo, uno spazio per la vendita di modelli ed un breve trafiletto di rinvio al numero due della Circolare per i programmi 1969.

L’idea di Ponchielli di vivificare e suscitare nuovi rapporti fra appassionati della ferrovia in modo differente a quanto sino a quel momento prevalentemente esercitato in ambito F.I.M.F., in un solo anno attecchì in modo incredibile. La circolare N° 2 del Marzo 1969 infatti non uscì a nome del G.A.d.F.BS. ma con una nuova intestazione: Gruppo Amici della Ferrovia di Brescia e Padova, frutto di un gemellaggio fra i due sodalizi. Il bollettino, sempre battuto a macchina, ciclostilato e distribuito ai Soci aumentò anche il numero di pagine che da 4 divennero 7. A corredo della felice intuizione di Ponchielli, il Bollettino N° 3 del Maggio 1969 riporta l’aggregazione di un’altro Gruppo: Ancona.

Il successo di presenze alle varie uscite della compagine, sempre rimarchevole, favorì nel Luglio 1969 la nascita dell’idea di cambiare ancora una volta la denominazione del Gruppo in A.F.A.I. (Amici Ferrovia Alta Italia), ciò alla luce delle differenti provenienze dei Soci e di quanti altri partecipano alle manifestazioni. Con l’Assemblea dei Soci tenutasi a Brescia, il 22 Febbraio 1970 nasce ufficialmente l’A.F.A.I., Gruppo Associato alla FIMF, nonostante le critiche portate a Ponchielli in seno all’Assemblea Generale del settembre 1969 da alcuni Soci della Federazione per il Suo operato con il Gruppo di Brescia. Il bollettino, che continua ad uscire con cadenza bimestrale, nel maggio 1970 cambia parzialmente aspetto, è sempre battuto a macchina ma al ciclostile si sostituisce la fotocopiatrice cosa che lo renderà sempre più interessante perché nelle varie pagine potranno essere immesse fotografie, schemi, disegni e quant’altro di ferroviario che sino ad allora non aveva trovato spazio.

Nel rinnovo del Consiglio della F.I.M.F. tenutosi nel Giugno 1970, Ponchielli non viene rieletto nell’Esecutivo della Federazione Nell’Assemblea Generale del Gruppo del 22 Novembre 1970, tra i punti in discussione ci sono anche quelli relativi ai rapporti ed alla possibile uscita dell’A.F.A.I. dalla FIMF. Contrasti emersi fra vari Soci inducono Ponchielli a dare le dimissioni non riscontrando più l’esistenza di quei presupposti di Indipendenza e Amicizia sulle quali era sorto il sodalizio, dimissioni rientrate a seguito di successivi e calorosi interventi di parte dei Soci a sostegno delle Sue linee guida. Nel corso dell’anno l’attività del Gruppo si espande con viaggi sempre più interessanti coinvolgenti anche Paesi Europei mentre si rafforzano i contatti con vari Gruppi Italiani e stranieri e con le adesioni all’A.F.A.I. che superano le 50 unità. Nonostante i buoni uffici posti dall’allora Suo Presidente Avv. Ogliari, a seguito di ulteriori screzi sorti con la F.I.M.F., l’Assemblea Generale dell’Associazione delibera a partire dal 1972 di non aderire e abbandonare la Federazione. Dino Ponchielli viene rieletto Presidente dell’A.F.A.I.

La Circolare, privata della scritta Gruppo Associato alla F.I.M.F., passa stabilmente a 22 pagine per ogni numero con articoli, fotografie e schemi sempre più interessanti a firma di Soci-Appassionati conosciuti nel mondo ferramatoriale non solo nazionale unitamente anche a recensioni su pubblicazioni a soggetto ferroviario. A fine anno i Soci iscritti al sodalizio ammontano a 95, tra i quali fanno capolino per la prima volta anche alcuni stranieri a suggello del successo che la linea Ponchielli ha riportato in poco tempo.

Nel corso dell’Assemblea Generale del 1972, tenutasi a Brescia il 26 Novembre, viene approvato un bilancio positivo grazie anche alle disponibilità economiche o gratuite erogate da alcuni Soci a titolo personale; per dare maggior efficacia d’ azione alle attività del Gruppo vengono nominati alcuni Delegati zonali mentre Ponchielli rieletto Presidente comunica la Sua volontà di abbandonare la F.I.M.F. anche come Socio. Il 1973 si apre con una nuova veste della Circolare del Gruppo che esce con un nuovo formato, copertina, stampa di 30 pagine con eccellenti servizi a nome di validi ed ardenti autori.

Nel corso dell’anno vengono cambiati alcuni Delegati Zonali per scarso impegno mentre, a seguito di alcuni comportamenti ritenuti dalla Presidenza non consoni agli interessi A.F.A.I. di qualche Socio ma spesi a favore di altra Organizzazione Nazionale, nella Assemblea Generale del 25 Novembre 1973, su proposta della Presidenza e con voto di maggioranza dei Soci, viene deliberato lo scioglimento dell’A.F.A.I. e la costituzione di un nuovo sodalizio denominato A.F.I (Amici della Ferrovia Italia) a cui potranno iscriversi tutti gli appassionati che lo desiderino e tutti i Soci provenienti dal vecchio Gruppo a condizione che non siano associati alla F.I.M.F. o al M.O.R.O.P., organismo quest’ultimo al quale l’A.F.I. dovrebbe associarsi .

La risposta dei Soci, nonostante tutto ed a suggello della dura linea Ponchielli rieletto Presidente della nuova Associazione, è compatta poiché, a fronte di indiscusse dimissioni, si passa dai 127 iscritti dell’anno 1973 ai 122 del 1974 con l’ingresso di ben 32 nuovi Soci. Nel corso dell’anno A.F.I. partecipa all’Assemblea del M.O.R.O.P., ma non ricevendo alcuna risposta ai quesiti posti in tale sede, nell’annuale riunione Associativa, tenutasi in Brescia il 17 Novembre e rieletto Ponchielli quale Presidente, viene deliberato di soprassedere all’iscrizione al M.O.R.O.P..

In tale ambito viene approvato il Bilancio annuale che chiude con un positivo avanzo di cassa e, alla luce delle adesioni al Gruppo rilevate per il 1974, viene rimosso il veto riguardante l’iscrizione dei Soci alla F.I.M.F. deliberato nell’Assemblea di Mestre del 1973, dando così a tutti l’opportunità di iscriversi liberamente all’A.F.I. Viene inoltre approvata la stampa di apposita tessera per i Soci con immagine della 685.223 in corsa, che diviene immagine ufficiale dell’Associazione.